Leggo con disappunto su un sito inglese un articolo dal titolo: ‘il vaginismo può essere una benedizione’ ( vaginismus awareness network, articolo anonimo ). Forse per alcune donne può non essere un problema….ma una benedizione proprio no. Psicologia spicciola e superficiale che utilizza il datato concetto Freudiano di economia del sintomo travisandone il significato. Secondo chi scrive il vaginismo dovrebbe proteggere contro l’abuso, la violenza domestica e i rapporti sessuali non desiderati; peccato che il vaginismo renda la donna incapace di sperimentare il coito soprattutto in situazioni in cui lo desidera e non in situazioni in cui non ne ha voglia, ossia la depriva del fondamentale diritto della libertà di scelta, che deriva dalla potenzialità di poter proporre, accettare o rifiutare un rapporto sessuale penetrativo. Chi ha esperienza nel campo dell’abuso, della violenza e dei rapporti non desiderati sa peraltro che poco o nulla conta l’inserimento del pene in vagina; la costrizione fisica si esplica con l’imposizione di comportamenti sessuali non voluti che in assenza di una vagina penetrabile saranno orientati a rapporti anali, orali, di umiliazione e sottomissione.
Ma ancora, nel suddetto articolo si asserisce anche che il vaginismo è….la chiave per capire se lui è ‘quello giusto’. Quindi come faranno le donne senza il vaginismo ad individuare correttamente l’uomo della propria vita? Forse bisognerebbe aiutarle a sviluppare il problema se non lo hanno?
Dulcis in fundo viene spiegato come il vaginismo, non essendo un cancro, viene considerato un handicap ed una disfunzione solo per colpa della società che lo ritiene un problema che deve essere curato a tutti i costi. Rimando alle pagine precedenti di questo sito le considerazioni espresse su quanto in realtà il vaginismo sia misconosciuto dagli stessi esperti del settore grazie ad una cultura medica sessuofobica che per anni si è rifiutata di insegnare certi problemi in ambito universitario. Lascio a te che leggi, che con buona probabilità non sai ancora dove sbatter la testa per trovare soluzione, le considerazioni sul presunto accanimento terapeutico del problema da parte della società.
Il sito inglese è fatto per aiutare le donne, i partner e persino i medici….per bloccare la sofferenza legata al vaginismo…..
Il vaginismo è una disfunzione sessuale, non un’invenzione mediatica, e come tale è incluso nella più recente classificazione dei disturbi sessuali femminili ( 2003 ). OGNI DONNA HA IL DIRITTO DI POTER DISPORRE DELLA FUNZIONE COITALE DEL PROPRIO APPARATO GENITALE PER POTER LIBERAMENTE SCEGLIERE SE, COME, DOVE, QUANDO, CON CHI, AVERE O NON AVERE UN RAPPORTO SESSUALE COMPLETO NEL RISPETTO DEL PERSONALE SIGNIFICATO AFFETTIVO,LUDICO, RIPRODUTTIVO E RELAZIONALE ATTRIBUITOGLI. Molti casi di vaginismo trovano peraltro in cause organiche ben precise la loro spiegazione; indurre le donne a ignorarle, sottovalutarle o addirittura a considerarle una benedizione protettiva (con tutto il rispetto per le buone intenzioni)è quanto di più iatrogeno si possa fare e aiuta a complicare anziché a risolvere! In 20 anni di lavoro non ho ancora incontrato una donna in crisi perchè spinta dalla società a curarsi, ma ne ho incontrate centinaia disperate per non avere avuto l'opportunità di farlo.....